23 settembre 2014

Recensione | "La cacciatrice di fate" di Elizabeth May

Buona sera! Ieri avevo voglia di leggere qualcosa, ma non sapevo che cosa perciò ho spulciato fra i vari romanzi presenti sul mio adorato Kobo e ho trovato un libro che non ricordavo di aver comprato! Alla fine ho fatto le ore piccole per leggerlo perché l’ho trovato meraviglioso!
Il libro di cui vi sto parlando è La cacciatrice di fate di Elizabeth May, suo romano d’esordio e primo volume di una trilogia historical fantasty! Come si evince dal titolo italiano, le creature fantastiche di cui la storia tratta sono le fate. 
Sinceramente non ricordo quale sia stato l’ultimo libro letto che ha come fulcro questo folklore. 



La cacciatrice di fate (The Falconer, #1)
di Elizabeth May
Sperling & Kupfer
€ 8,99 (ebook) € 16,90 (cartaceo) 
Uscito il 18 Febbraio 2014

Lady Aileana non ha paura della notte: è nelle pieghe del buio che può compiere la sua missione. Non ha paura degli stretti vicoli di Edimburgo e dei pericoli che vi si annidano: è lì che può trovare le sue prede. Perché Aileana, giovane figlia del marchese di Douglas, nasconde un segreto: se di giorno è una perfetta gentildonna del diciannovesimo secolo, alle prese con gioielli, vestiti e feste scintillanti, di notte è una spietata cacciatrice di fate. Tutto è iniziato un anno prima, la sera del suo debutto in società: la stessa, tragica sera della morte di sua madre, uccisa da un essere soprannaturale. Da allora, Aileana sente dentro di sé una voce selvaggia che la sprona alla vendetta. Da allora, ha intrapreso un duro addestramento per imparare a combattere le fate: creature assetate di sangue che si nutrono dell’energia vitale degli umani. È stato Kiaran, il suo affascinante maestro, a fare di Aileana una guerriera, allenandola alla battaglia. E sarà lui a farle scoprire lo straordinario destino che l’attende. Perché Lady Aileana è l’ultima cacciatrice di un’antica stirpe, l’unica in grado di proteggere l’umanità la notte in cui tutte le fate si risveglieranno. La notte, ormai imminente, del solstizio d’inverno.

La cacciatrice di fate è ambientato ad Edimburgo, città che mi piace ma che purtroppo non ho ancora avuto l’occasione di visitare, nel 1800 - che è un secolo che adoro pazzamente! Solo il mix di questi due elementi ha reso la lettura parecchio piacevole:)

La storia si apre un anno dopo la tragica morte della madre della protagonista, uccisa da una fata che nessuno oltre a Lady Aileana è riuscito a vedere e proprio a causa di ciò la ragazza ha iniziato una caccia spietata alle fate ed un intenso addestramento per rendersi più letale, per estirparle dalla città. 
Nel corso di dodici mesi la vita di Aileana ha subito un drastico cambiamento che la resa più matura e che le ha fatto comprendere che nel suo mondo si sente un po' stretta; la sua esistenza che fino al suo debutto in società era costellata da balli, merletti e frivolezze, è passata ad un mondo di morte, caccia e sangue. Questo suo nuovo stile di vita notturno l'ha messa nell'ottica di voler essere libera. Libera di poter scegliere il suo futuro, libera di poter essere per sempre chi si sente e non di essere obbligata a maritarsi e fare figli. Purtroppo, però, trovandoci nel diciannovesimo secolo i voleri delle donne sono messi in secondo piano - anzi, quasi sono inesistenti. Le donne devono essere ubbidienti e compiacenti, proprio tutto ciò che la ragazza non è. O, meglio, non è più. In molti hanno detto che Aileana è stereotipata ed è un cliché vivente, ma io non sono su questa lunghezza di pensiero. Lei lotta contro un mondo sovrannaturale popolato da creature spietate ed assassine - non le classiche fate belle, buone e brave, di cui si sente tanto parlare - per vendicarsi della propria madre, per la rabbia che prova e il senso di potere che le turbina dentro il corpo al fine di ogni uccisione. 
Aileana è testarda, forte, coraggiosa, ma è anche molto fragile. Sopratutto, per quanto riguardano i ricordi della madre e della notte che gliel'ha portata via.
In questa storia ruotano molti personaggi, alcuni primari, altri secondari, molte specie di fate - i Redcap, la corte Unseelie e Seelie, i Pixie. Fra i personaggi secondari vi sono gli amici della protagonista. Catherine è una ragazza intelligente, arguta e tenace. Conosce fin dall’infanzia la protagonista ed è una delle poche persone che non crede che sia stata la stessa Aileana ad uccidere la propria madre. Il fratello di Catherine, Gavin, il quale è legato ad Aileana dal destino, e la madre Lady Cassillis che personalmente detesto. Derrik, il piccolo Pixie che vive con la protagonista, e che in cambio di una dose di miele le rattoppa i vestiti. Ed, infine, c'è Kiaran. Lui è il maestro di Aileana che nasconde un piccolo segreto, in verità ne cela più di uno ma ciò di cui vi sto parlando è l'unico di cui la protagonista è a conoscenza. Kiaran è bello, affascinante, combattivo, in sostanza il maestro che chiunque vorrebbe se non fosse che ha un lato nascosto. Io lo vorrei ugualmente, lato nascosto o meno. Il rapporto fra i due protagonisti principali è tra la vita e la morte, l'odio e l'amore. Nel senso, che se potessero si ammazzerebbero a vicenda più di una volta durante il libro ho avuto la netta sensazione che prima o poi ci sarebbe stato uno scontro fra i due; uno scontro, non un allenamento. Non vi dirò se cosi è stato o meno. Il libro è denso di descrizioni, scritto molto bene e solo in alcuni punti appare un po' lento. 
Le ultime venti pagine sono piuttosto sofferte per poi arrivare al finale... Dove imprechi
Sono rimasta qualche secondo di troppo a fissare le ultime parole, sperando di essermi sbagliata, credendo che fosse un problema del mio e-book. Invece, no, il finale è proprio quello. Finisce sul più bello, per la cronaca. 
Concludo consigliandovi caldamente il romanzo, anche se purtroppo la Sperling ha deciso di non continuare la pubblicazione della saga.

.................................................

Cosa ne pensate? Avete già letto il romanzo? 
Fatemi sapere il vostro parere a riguardo, 
Leen  

15 settembre 2014

Anteprima | "Undercover. Nascosto nella notte" di Samantha M. Swatt

Buon pomeriggio, lettori! Oggi voglio parlarvi di un libro che uscirà domani e che fa parte di una trilogia di cui vi ho già parlato qualche settimana fa. Undercover. Nascosto nella notte di Samantha M. Swatt è una novella prequel che racconta il passato di alcuni dei protagonisti della serie. Storie diverse, in anni differenti, racconteranno della notte più importante e magica della vita studentesca di un adolescente america: il prom - il ballo di fine anno di uno studente senior. 

Samantha ha fatto un piccolo regalino ai lettori che sceglieranno di leggerlo, infatti alla fine della novella ci sarà in anteprima esclusiva il primo capitolo del secondo romanzo. 
Di seguito, troverete tutte le informazioni e la trama. 




Undercover. Nascosto nella notte (Different Worlds, #0.5)
di Samantha M. Swatt
Self-publishing
€ 0,99 (ebook)
In uscita domani, 16 Giugno 2014

Il ballo di fine anno è un importante rito di passaggio, specialmente per le classi dell'ultimo anno. Ed è così anche per Holly Williams, studentessa brillante in procinto di diplomarsi. Sa bene che il futuro la porterà lontano da Harrisburg, famiglia e amici, ma non è ancora pronta per pensarci. Quella notte vuole solo divertirsi, chiudendo con un sorriso un altro capitolo della sua vita. Al contrario, ad Hanover, Elisabeth Townsend non vede l'ora di lasciarsi alle spalle quella maledetta città, i suoi insopportabili abitanti e quell'odioso ballo a cui non voleva nemmeno presenziare. E, nello stesso istante, il nervoso Adrian Dewayne è alle prese con un cravattino molesto,a causa della fretta e dell'agitazione. Ma non è solo la classe del '92 ad essere in fermento, anche altro e in altri anni ragazzi e ragazze hanno assaporato il momento dell'attesa. A Dushore, il pacato Samuel Silver non vede l'ora di andare a prendere la sua dama. L'insicura Alyssa Marvel, anni più tardi a Pittsburh, dovrà superare la propria timidezza per aiutare un amico in difficoltà, mentre Trevor Clancy, a Easton, non vorrebbe sgretolare le illusioni della sua migliore amica ma, come dice il detto, al cuore non si comanda.

.................................................


Cosa ne pensate? Vi incuriosisce abbastanza?
Personalmente sì. Il prom è una di quelle tradizioni che invidio parecchio agli americani e vorrei che esistesse anche qui da noi, mi sembra un modo magnifico per concludere gli anni di studio.
Fatemi sapere il vostro parere a riguardo,
Leen