22 giugno 2017

Anteprima | "Un cattivo ragazzo come te" di Huntley Fitzpatrick

A luglio torna Huntley Fitzpatrick con un nuovo dolcissimo romanzo! 
Un cattivo ragazzo come te è ambientato nel mondo di Quello che c'è tra noi, ma questa volta i protagonisti saranno Tim Mason e Alice Garrett. Due ragazzi che abbiamo già incontrato nel precedente volume e che in questo si faranno conoscere e amare più di prima. Tim Mason è il gemello di Nan e amico d'infanzia di Samantha, un ragazzo ferito che dopo aver combinato ogni genere di guai ha deciso di redimersi e riconquistare la fiducia delle persone accanto a lui. Alice Garrett è la sorella maggiore di Jase, una ragazza dal temperamento forte e con zero intenzione di invaghirsi del ragazzo dal passato ribelle. 
Ma sì sa che quando l'amore bussa alla propria porta non si può scappare. 


Un cattivo ragazzo come te
di Huntley Fitzpatrick
De Agostini
€ 6,99 (ebook) 
Amazon | Goodreads
In uscita l'11 luglio 2017
L’ultima cosa di cui una maniaca del controllo come Alice Garrett ha bisogno è un tipo come Tim Mason. Tim che è il migliore amico di suo fratello minore. Tim che attira i guai come una calamita. Tim che fiuta l’alcol anche bendato. Ma si sa, le cose non vanno sempre come si vorrebbe. Così, quando Tim si trasferisce nell’appartamento sopra il garage dei Garrett, Alice comincia a conoscerlo meglio. E capisce che dietro quella maschera da bad boy si nasconde un ragazzo che, dopo aver toccato il fondo, è pronto a tutto pur di cambiare. Anche a prendersi finalmente la responsabilità per il guaio che ha combinato un anno prima. Un guaio che Tim non ricorda nemmeno ma le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Qualcosa di così scomodo che potrebbe mettere fine alla storia con Alice ancora prima che abbia inizio. 

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Aspettavo questo libro da tantissimo tempo e sono felicissima che la DeA si sia decisa a portarlo da noi! 
Cosa ne pensate di questa storia? La trama attira la vostra curiosità? Fidatevi, vale la pena leggere quest'autrice!
Fatemi sapere, 
Leen 

Recensione | "L'estate più bella della nostra vita" di Francesca Barra

Oggi vi parlo di un romanzo che ho letto perché attirata dalla copertina. Duecento pagine che ho letteralmente divorato con curiosità e tanta, tanta aspettativa. L'estate più bella della nostra vita di Francesca Barra mi ha fatto scoprire la Basilicata, luogo in cui non sono mai stata e di cui non ho mai letto, e me l'ha fatta adorare. 



L'estate più bella della mia vita
di Francesca Barra
Garzanti
€ 9,99 (ebook) € 16,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 17 aprile 2017
L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo.
Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita.   

Le tre sorelle Timpone: Ida, Beatrice, Rossella, stanno.
Si dice così qui, a Borgo Felice, di chi si siede fuori casa a fine giornata, e aspetta. 
Qualcosa o niente. Qualcuno o nessuno. Apparentemente senza un motivo.
[...] È un fenomeno rassicurante, la fedeltà alle abitudini quotidiane.
Vederle così disposte con lo sguardo rivolto verso la strada è per i passanti, che siano amici, conoscenti o – cosa assai più rara – forestieri, una sorta di cerchio magico. 
Che osservi senza penetrarlo.

L'estate più bella della nostra vita è una storia che racconta di tre sorelle - Ida, Beatrice e Rossella -, di una famiglia e della bellissima Basilicata. Un romanzo che tratta il tema del legame famigliare e del legame con la terra natia, dei segreti e dei sentimenti contrastanti che ci sono in tutte le famiglie, dei desideri e dei sogni. 
Una storia che racchiude tantissimi temi: il divario e i pregiudizi fra nord e sud Italia, l'adolescenza e la crescita personale, la perdita della voglia di vivere dopo un trauma, la vita di paese che ti costringe ad essere qualcuno che non sei e a scappare per trovare le risposte, ma anche la stessa vita di paese che ti incatena a sé e non ti lascia andar via.

Il libro si apre con le tre sorelle che sono ancora bambine. Abitano a Borgo Felice, un pittoresco paese della Basilicata a poca distanza dal mare. Vivono in una famiglia che le ama incondizionatamente e che non fa mancare loro nulla. Ida, Beatrice e Rossella tengono parecchio l'una all'altra, ma già fin dalle prime righe si nota quanto siano profondamente diverse. 
Beatrice è la sorella testarda ed indomabile, egoista e ostinata, che vorrebbe andarsene dal suo paesino che non le dà alcuna prospettiva futura e trasferirsi al Nord. Colei che si allontanerà dalla famiglia, lasciando dietro di sé una ferita che non smetterà mai di sanguinare e una famiglia a pezzi. Ida è la sorella forte e protettiva, che ama immensamente i suoi figli e il marito. Colei che ha affrontato una tragedia in età adulta e che l'ha annullata completamente, lasciandole addosso un dolore terribile. Rossella è la sorella riflessiva, insicura e calma, debole di carattere, tanto da farsi trasportare dagli eventi e non prendere una decisione. Colei che rimane per tutta la vita in attesa di qualcosa che forse non accadrà mai. 

Pochi capitoli dopo ci sarà un brusco salto temporale che ci porterà a conoscere la seconda generazione Timpone. Lorenzo e Giulia, i figli di Beatrice, saranno costretti a passare le vacanze estive a Borgo Felice, assieme a dei parenti che non conoscono e in un luogo che non ha alcuna attrattiva per loro. Ma saranno proprio loro a riscattare la propria madre e, assieme ai figli di Ida, sistemare gli equilibri famigliari. 

« Ogni famiglia nasconde un segreto. Alcuni possono essere irrilevanti, indolori. 
Altri danneggiano gli ingranaggi di una vita perfetta, e quelli vanno svelati. 
Bisogna essere pronti a cercare, fra te tante verità, la verità che ti può salvare.. »


Un libro che parla di due generazioni, con i loro sogni e le loro diversità, e di come il tempo possa aggiustare tutte le ferite e le incrinature. Una storia che parla di vicende che potrebbero accadere a chiunque - e che magari sono pure successe -, con personaggi realistici e pieni di contraddizioni. 
Grazie allo stile dell'autrice e alla narrazione lineare, il libro si legge tranquillamente in una giornata... magari di mare o di campagna. 
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Cosa ne pensate di questa recensione? Avete letto il romanzo e la pensate come me?
Fatemi sapere, 
Leen 

21 giugno 2017

Chi ben comincia..., #20

Ciao lettori, 
oggi vi lascio l'incipit di un libro che sto leggendo in questi giorni. Abbastanza da tentarmi è il nuovo romanzo contemporaneo di Leila Awad, esordita lo scorso anno con Ombre sulla pelle.

Chi ben comincia…
Rubrica creata dal blog Il profumo dei libri
Ad ogni appuntamento vi proporrò un incipit preso a caso da un libro contenuto nella mia libreria.
Non c'è un giorno fisso per l’appuntamento.
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Madrid, 7 settembre 2009 

È una verità universalmente conosciuta che, nelle giornate più importanti, tutto ciò che potrà andare storto, andrà storto. Quella mattina, per esempio, la sveglia non funzionò e le 6 arrivarono e passarono senza alcun suono a segnalarlo. Fortunatamente mia sorella aveva puntato la sua sveglia mezz’ora dopo e il rumore della doccia fu sufficiente a svegliarmi di soprassalto, ma naturalmente tutte le mie buone intenzioni di partire in anticipo per evitare ritardi sfumarono. Quando arrivai in stazione, trafelata e affamata, il treno che da Alcalà de Hernanes mi avrebbe portata a Madrid stava per partire e tirai un sospiro di sollievo: avevo un’ora prima dell’appuntamento, giusto il tempo di arrivare in città e prendere la metropolitana. Ero sicura che, anche se di corsa, ce l’avrei potuta fare. Illusa! All’improvviso il treno si fermò per il malore di un passeggero e così il mio ritardo aumentò inesorabilmente; quando arrivai alla stazione di Atocha non mi rimanevano che dieci minuti per arrivare a destinazione. Impresa impossibile, naturalmente, giacché dovevo cambiare due metropolitane, e quando finalmente raggiunsi l’entrata di El Paìs l’ora dell’appuntamento era passata da quindici minuti. Varcai la porta scorrevole e mi avvicinai ad una signora di mezza età che sedeva dietro un bancone. “Salve, sono Isabella Bendecido Vidal, sono qui per lo stage.” 
La donna non alzò neppure gli occhi dal computer, limitandosi a fare cenno con la mano di andare verso destra e commentando qualcosa che somigliava a terzo piano. Sperando di aver compreso, entrai in ascensore e mi guardai allo specchio: ero un disastro, il volto era lucido e rosso per la corsa, del trucco frettolosamente fatto sul treno rimaneva poco, la camicetta si era sgualcita e i capelli erano spettinati. 
Li legai in una coda e, mentre mi ripassavo rapidamente il rossetto sulle labbra, cercai di costringere il mio respiro a riprendere regolare: era la mia giornata, quella, e nulla me l’avrebbe rovinata, neppure l’universo. 
Quando arrivai al terzo piano una segretaria mi indicò un divano e mi invitò ad attendere. Quei minuti mi servirono per ricompormi e quando la porta si aprì ero pronta a sfoggiare il mio sorriso migliore: ne uscì un ragazzo gracilino che mi ricordava Steve Rogers prima di diventare Capitan America, subito seguito da un uomo possessore degli occhi più blu che avessi mai visto. 
Quando mi alzai fu Steve Rogers a rivolgersi a me. “Signorina Bendecido, sono Juan Altares, delle risorse umane. È in ritardo, come mai?” Avvampai. “Mi dispiace molto, signor Altares, una sequenza di eventi fuori dal mio controllo, ma ne sono comunque costernata. Non è mia abitudine fare tardi agli impegni importanti e questo indubbiamente lo è.” 
“Non sapevo cercassimo una nuova segretaria” intervenne allora l’altro. 
Segretaria? Senza nulla togliere al lavoro della segretaria, ma esattamente perché quel tizio pensava che io fossi lì necessariamente per quello? 
Mi concessi un attimo per analizzarlo: era alto e snello, sulla trentina, aveva lineamenti regolari e un’ombra di barba a coprire la mascella, i capelli scuri erano leggermente lunghi e ordinati e nel complesso aveva un’aria aristocratica. L’abito, blu scuro, era di alta sartoria, probabilmente creato su misura, così come la camicia; non mi sarei stupita se avesse avuto le iniziali ricamate sopra. Una cravatta di Hèrmes e un orologio dall’aria molto costosa completavano l’abbigliamento. Era un uomo che mi sarei aspettata di incrociare in banca o in uno studio legale, non nella redazione di un quotidiano. Magari era uno degli avvocati del Paìs
“Non lo facciamo, infatti. La signorina è Isabella Bendecido Vidal ed è qui per uno stage.” 
L’avvocatuncolo, a quel punto, per la prima volta mi guardò davvero, squadrandomi dalla punta dei disordinati capelli fino a quella delle Nike, probabilmente chiedendosi se fossi più improbabile come segretaria – l’abbigliamento elegante e i tacchi alti di chi mi aveva accolto non mi erano sfuggiti di certo – o come giornalista. Alzai la testa, reggendo il suo sguardo. 
“E lei è?” 
“Isabella, permettimi di presentarti Liam Adreci Knight, giornalista di punta di El Paìs.” 
Con ogni probabilità sbiancai. Sicuramente il cuore prese a martellarmi nel petto, ma prima di riuscire a elaborare un pensiero coerente, Adreci se ne andò, salutando con un cenno Altares e senza degnarmi di un’ulteriore occhiata. 
“Vieni, seguimi. Posso darti del tu, vero?” 
Ci accomodammo nella sua stanza e io cercai di ricompormi, nonostante fossi ancora scossa da quella rivelazione. 
“Sono molto felice di conoscerti, Isabella. Sono rimasto colpito dal tuo curriculum, laurea in giornalismo alla Complutense, master biennale all’università di Lione. Hai superato brillantemente le tre prove di selezione e sono sicuro che sarai un ottimo acquisto per il quotidiano.” 
“Lo spero. Farò di tutto per meritare questa opportunità.” 
“Non ne dubito. Comincerai con bozze da correggere e articoli da sistemare, se i giornalisti vorranno potrebbero decidere di portarti con loro fuori. Sei una stagista, non ti illuderò al proposito: non ti staranno dietro, non tutti almeno, quindi starà a te cercare di trarre il più possibile da questi dieci mesi. So che parli tre lingue.” 
“Sì, ho frequentato una scuola bilingue quindi parlo l’inglese fluentemente e ho imparato il francese nel periodo trascorso a Lione.” 
“Bene, ci sarà sicuramente utile. Vieni” concluse Altares, precedendomi fuori dalla stanza. “Anna, mostra alla signorina Bendecido la sua postazione. Buon lavoro, Isabella.”

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Cosa ne pensate di questo inizio? Attira la vostra curiosità?
Fatemi sapere, 
Leen

20 giugno 2017

Anteprima | "L'ultima notte al mondo" e "Ed ero contentissimo" di Bianca Marconero

Ciao lettori, 
a fine mese torna in libreria Bianca Marconero, autrice della saga Albion e di La prima cosa bella, con un nuovo romanzo!


L'ultima notte al mondo
di Bianca Marconero
Newton Compton
€ 3,99 (ebook) € 5,90 (cartaceo)
In uscita il 29 giugno 2017
Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
Nell'edizione cartacea è già inserita, ma se leggete esclusivamente in formato digitale c'è anche la novella Ed ero contentissimo ambientata anni prima. 


Ed ero contentissimo
di Bianca Marconero
Newton Compton
€ 0,49 (ebook)
Amazon | Goodreads
In uscita il 29 giugno 2017
“Mi chiedevi sempre se c’era una speciale, una che mi tenesse sveglio, qualcuna a cui pensassi e io rispondevo che non c’era.
Era una bugia, papà.
Io una ragazza speciale ce l’ho da cinque dei miei diciotto anni.
Lei, papà, è il motivo per cui crederò sempre ai colpi di fulmine, mi fiderò sempre delle canzoni, saprò che si può tutto per amore. E non dico per conquistare la persona che ami, ma per permetterle di star bene. Si può tutto senza avere nulla in cambio, insomma, senza una possibilità al mondo di essere felici.
Ah, perché la mia ragazza mica lo sa che sono innamorato di lei”. 
Cinque anni prima de L’ultima notte al mondo, tra i banchi di scuola, Marco si innamora di Marianna. Negli anni del liceo, Marco affronta Negazione, Rabbia, Patteggiamento, Accettazione e Depressione: le Cinque Fasi dell’Elaborazione dell’Amore.
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Cosa ne pensate di questi due libri? Avete già letto altro dell'autrice?
Fatemi sapere, 
Leen 

Review Party | "Time Deal" di Leonardo Patringani


Buongiorno lettori, 
oggi vi parlo del nuovo libro di Leonardo Patrignani da poco uscito in libreria. Assieme ad altre blogger - giù vi lascerò tutti i link dei rispettivi blog - ho creato un release review che vi permetterà, se non lo avete ancora comprato, di leggere diverse recensioni e prospettive su questo libro. 



Time Deal
di Leonardo Patrignani
De Agostini
€ 6,99 (ebook) € 14,90 (cartaceo)
Amazon | Goodreads
Uscito il 13 giugno 2017

Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre. 

Time Deal è ambientato in un futuro post-apocalittico, in cui le guerre chimiche e l'inquinamento hanno distrutto il mondo come lo conosciamo oggi. Solo Aurora, un'isola al largo delle coste californiane, ne è uscita quasi indenne ed è lì che la popolazione rimasta si è rifugiata e ha ricostruito un nuovo mondo. 
In questa nuova società è stata costruita la TD Pharma, una casa farmaceutica che rappresenta la maggior parte del potere politico ed economico. Durante i primi anni di vita, scienziati e ricercatori hanno inventato un farmaco, il Time Deal, che permette di arrestare l'invecchiamento, rendendo quasi possibile una vita eterna. 
Non si può più morire per le malattie o a causa della vecchiaia, ma solo per agenti esterni. 
Inizialmente, questo farmaco aveva costi altissimi, ma da qualche anno è divenuto accessibile a quasi tutti, creando una ristretta cerchia di affiliati e rendendo l'istituzione molto simile ad una religione. Ora il farmaco sta per divenire di obbligatoria assunzione, ma c'è ancora qualcuno, pochi rivoluzionari, che non sono d'accordo sul metodo di acquisizione del farmaco e sono pronti a rovesciare il governo. 

La gioventù non è il futuro.
La vita eterna non è un sogno.
La gioventù è il presente.
La vita eterna è realtà.

In questo scenario vivono Julian e Aileen. Julian è un diciottenne rimasto orfano ed è costretto a crescere da solo la sorella minore, Sara. Il ragazzo è da sempre stato contrario all'assunzione del TD, lui vuole crescere e invecchiare, come dovrebbe essere. Non vuole rimanere nel corpo di un adolescente per sempre e avere, in futuro, quasi la stessa età dei suoi figli. Dall'altra parte c'è Aileen, l'amore di tutta la vita di Julian. Cresciuta in una famiglia borghese, dal lato ricco della città, e figlia di potenti avvocati e affiliati al TD, Aileen non ha mai avuto una vera e propria scelta. Nonostante ciò, si è sempre battuta per Julian e per la loro storia. Infatti, se i suoi genitori hanno l'ultima parola su ogni aspetto della sua vita, non possono in alcun modo scegliere chi la figlia deve amare. 
Fin dalla prima volta che si sono incontrati i due sono sempre stati inseparabili, ma ora c'è il TD a mettersi fra di loro. Julian non vuole prenderlo mentre Aileen lo ha assunto, contro la propria volontà, all'età di quindici anni. Lui crescerà e invecchierà mentre la ragazza rimarrà un'adolescente in eterno. 
Tuttavia, da qualche tempo il farmaco sta dando problemi ad una fetta della popolazione. Strati effetti collaterali si sono manifestati e anche Aileen li sta subendo. 
Finché un giorno la ragazza non scomparirà nel nulla e Julian sarà disposto a tutto per ritrovarla. 

«Nessun passato, nessun futuro» rispose Julian dopo qualche secondo di esitazione, citando la prima Teoria sull’Esistenza di Aileen. 
«L’unica cosa che conta è il momento che stiamo vivendo.»


Quando ho iniziato a leggere questo libro ero molto incuriosita dalla storia e dalle sue premesse, ma allo stesso tempo ero un po' scettica sul mio giudizio finale. Non perché reputassi il libro, già in partenza, un prodotto non bello, ma perché ho letto tantissimi libri distopici e oramai mi sembra sempre la stessa frittata. Non è stato fortunatamente questo il caso. La storia, così come i personaggi e l'intreccio, mi sono piaciuti parecchio. La sola cosa che non ho particolarmente apprezzato è il finale - ma è auto-conclusivo o una serie? - e la narrazione. Ci sono tantissimi pensieri, parole, flashback, interi paragrafi descrittivi, ma c'è una mancanza di dialogo. I dialoghi sono pochi e tutti concentrati. I colpi di scena e l'azione vera e propria sono solo verso la fine mentre per gran parte del libro il tutto è troppo statico. 
Non so, mi aspettavo qualcosa di completamente diverso! 
Mi sento comunque di consigliarlo a tutti coloro che adorano i romanzi dispotici e a coloro che, ovviamente, sono fan dell'autore. 


Anima in penna | Peccati di penna | Innamorata di un libro | I miei magici mondi


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Cosa ne pensate di questa recensione? Avete già letto il libro e siete d'accordo con me?
Fatemi sapere, 
Leen